Quali società offshore preferire e perché?

Noi siamo specialisti in offshore dal 1992…Le società offshore, ossia società estere registrate in un paradiso fiscale che permette di operare a zero tasse sono un valido strumento per la pianificazione fiscale del tuo business.

Quali società offshore preferire e perché?

Questo articolo intende rispondere a tutte le tue domande sulle società offshore e contiene anche brani tratti dalle versioni riviste e attualizzate dei best seller - Come Pagare Zero Tasse: i Paradisi Fiscali -  e  – Come Pagare Zero Tasse. La grande fuga verso i Paradisi Fiscali.-  pubblicati da Bowker, Lulu.com, Offshore World e Google Books.

Le leggi che permettono l’incorporazione di società offshore, ossia società registrate in un paradiso fiscale che permette di operare a zero tasse, sono più o meno tutte copiate dalla legge del Delaware (Stati Uniti) e, quasi tutte, sono state modificate negli ultimi anni per ottemperare alle leggi nazionali e internazionali contro il riciclaggio e il finanziamento di attività terroristiche o delittive. Tra le poche giurisdizioni che non hanno cambiato le leggi c’è proprio il Delaware, ma vedremo più avanti perché queste società sono poco utilizzabili.

Nella web potete trovare centinaia di offerte di società offshore, con i prezzi più differenti, alcune con prezzi occulti, altre con prezzi da saldo (se volete vedere i nostri cliccate qui), ma incorporare una società non è come andare al supermercato a comprare il pane, ed è essenziale essere guidati alla migliore soluzione prima di poter fare una scelta. Noi siamo specialisti in offshore dal 1992 e cerchiamo con i nostri testi di darvi consigli e non di vendervi un prodotto. Per questo, è importante leggere attentamente sia questo testo, sia gli altri che potete trovare nel blog e le domande frequenti. Sicuramente vi resteranno dei dubbi e siamo a vostra disposizione per rispondervi via email. Se desiderate una consulenza telefonica, avete due possibilità: richiedere e pagare il servizio che desiderate ed avere una consulenza telefonica gratuita con l’avvocato Caporaso, o richiedere e pagare la sola consulenza.


Aggiornato il 03 luglio 2020


consulenza su quali società offshore preferire e perché

Cosa significa “società offshore”?

Una società offshore è una società registrata in un paese, in genere oltremare (offshore), considerato paradiso fiscale, che. per sviluppare la propria economia, si avvale di una legislazione per favorire gli investimenti e che non tassa le attività svolte fuori dal territorio nazionale. In genere, le società offshore sono facili da registrare, hanno pochi adempimenti burocratici o fiscali e permettono un certo anonimato. Inoltre, le giurisdizioni dove vengono registrate le società offshore, difficilmente rispondono alle richieste dei tribunali stranieri. Formare una società offshore è un processo semplice che richiede solo pochi giorni, non c'è bisogno di aprire uffici o di assumere dipendenti, anche se una certa presenza (ufficio virtuale e linea di telefono portatile) danno fiducia alle banche ed ai clienti. In caso che il proprietario non voglia apparire, molti studi legali (tra cui il nostro) forniscono un azionista fiduciario, oltre ai direttori fiduciari che sono di prassi. È però necessario da parte nostra identificare bene il cliente con un KYC (formulario Conosci al Tuo Cliente), una conversazione telefonica e l’invio di un documento d’identità, una bolletta della luce, acqua, telefono od altro per stabilire dove siete residenti. I clienti possono essere anche controllati nel sistema World Check, se lo riteniamo necessario.

 

A cosa servono le società offshore?

Contrariamente a quello che dicono i media e alcuni governi, le società offshore sono legali e non hanno lo scopo di nascondere attività illecite, né sono una specie di bandiera pirata che permette di fare qualsiasi cosa. In alcuni casi sono permesse delle attività che non sono regolamentate, mentre sono illegali o regolamentate severamente in altri paesi.

In genere le società offshore sono un valido strumento per:

  • Aprire conti bancari offshore e/o fare investimenti in borsa potendo occultare in caso di necessità (divorzio, sequestro di beni, ecc.) il reale beneficiario;
  • Partecipare in altre società, occultando i veri soci, magari per ragioni di privacy;
  • Comprare e vendere merci alla propria ditta nazionale o ad altre, fatturando il prezzo desiderato per essere competitivi;
  • Fatturare servizi senza necessità di pagare le tasse;
  • Proteggere i vostri beni in Italia o all'Estero;
  • Evitare sequestri giudiziari;
  • Eludere le tasse di successione e garantire un miglior futuro alla vostra famiglia;
  • Crearsi un'alternativa economica nel più completo anonimato;
  • Ridurre il carico fiscale;
  • Investire all'estero.

È importante tener conto che in alcuni paesi è reato occultare beni o depositi bancari al fisco: se siete residenti in uno di questi paesi (come l’Italia) dovete inserire le azioni di una società offshore o i conti bancari nella dichiarazione dei redditi.

In questo caso il consiglio è di delocalizzare la propria attività prendendo una residenza estera. Panama offre ai paesi amici (tra cui l’Italia) una residenza permanente che si ottiene a basso costo ed in poco tempo.

 

 

Perché incorporare una società offshore?

L'incorporazione di una società offshore rimane una delle migliori soluzioni per coloro che cercano di creare un business internazionale, proteggere i loro beni e ridurre gli oneri fiscali esagerati che prevalgono nella maggior parte dei paesi.

Le aziende offshore sono registrate in una giurisdizione a bassa tributazione fiscale o che applicano zero tasse. Queste giurisdizioni hanno leggi che sono molto favorevoli per le persone fisiche o giuridiche che stabiliscono una residenza legale. L'idea è quella di attrarre maggiori investimenti stranieri in quei territori che sono, generalmente, molto piccoli e non hanno risorse naturali. In cambio, questi paesi offrono una tassazione molto bassa, sempre e quando l'attività delle società offshore sia svolte al di fuori della giurisdizione.

La creazione di una società offshore è un processo relativamente semplice e veloce.

Inoltre, non è essenziale aprire uffici o assumere personale. Qualora lo si desideri,, non è nemmeno obbligatorio registrare il nome del vero proprietario, utilizzando un azionista nominato.

Negli ultimi anni sono state lanciate diverse campagne contro le società offshore. Alcuni media hanno cercato di mettere in relazione queste strutture aziendali con i problemi economici dei paesi, sostenendo che i più ricchi, presumibilmente, usano queste operazioni di ingegneria fiscale per pagare meno tasse. Questi stessi media non riconoscono che è la corruzione politica, lo spreco dei fondi pubblici e l'aumento delle spese militari che ostacolano la crescita economica dei paesi. In realtà, le leggi internazionali consentono alle persone di spostare la propria residenza fiscale, in qualsiasi parte del mondo, pertanto non vi è nulla di illegale nella creazione e nell'uso di società offshore.

Un'altra critica sulle società offshore è che possono essere utilizzate per il riciclaggio di denaro. Forse in alcune occasioni qualcuno può aver usato, come una delle sue strategie per riciclare beni, una struttura offshore, ma è totalmente sbagliato e ingiusto collocare le società offshore e le attività illegali sulla stessa bilancia.

Quindi tutte queste campagne di discredito contro le società offshore potrebbero aumentare in un futuro non troppo lontano.

La maggior parte dei paesi che esercitano carico fiscale importante sui propri cittadini continuano ad approvare nuove leggi per impedirgli di sfruttare il mondo offshore. Questi governi continuano a non capire che, più imposte impongono e più aumenta il salario minimo e più interessanti diventano i territori che praticano politiche fiscali che agevolano gli investimenti stranieri e la creazione di società offshore.

I 10 maggiori vantaggi per chi utilizza un'azienda offshore sono:

  1. Tassazione bassa o nulla;
  2. Contabilità aziendale semplificata o, in alcuni casi, totalmente assente;
  3. In genere non è obbligatorio presentare una dichiarazione dei redditi;
  4. Maggiore privacy nelle operazioni bancarie;
  5. Protezione del patrimonio molto forte;
  6. Ottimizzazione dei costi di produzione;
  7. Possibilità di utilizzare amministratori e azionisti nominati;
  8. Minori costi del personale, coperti da contratti offshore;
  9. Prestigio di una struttura internazionale;
  10. Possibilità di creare un tesoretto o un reddito supplementare collaterale, al riparo di creditori, o potenziali cause legali o reclami.

 

Come funziona una società offshore?

Come una qualsiasi società ma con burocrazia quasi nulla. Anche se viene richiesto di tenere la contabilità nessuno ve la chiederà, ne va depositata, tantomeno qualcuno vi chiederà come avete speso i soldi guadagnati. Potete aprire la società nella giurisdizione di vostro piacimento e il conto in un altro paese, anche in Europa. In pratica non ci sono adempimenti burocratici, escludendo quelli che vi possano chiedere le banche e il pagamento annuale della tassa statale e dell’Agente Residente. Se avete dei soci, le regole le fate voi, ma è necessario spiegare tutto all’avvocato, prima della formazione, in modo che tutti i soci possano essere tutelati.

 

Che giurisdizione utilizzare per la propria società offshore?

Si potrebbe dire in sintesi che tutte le società offshore sono uguali. Allora perché scegliere una giurisdizione piuttosto che un’altra? Per varie ragioni, le principali sono:

  • Lingua dell’atto di costituzione - Questo fattore potrebbe far risparmiare in futuro costi di traduzioni legali, dipendendo da dove intendete utilizzare la società.
  • Gradimento della giurisdizione da parte delle banche – Le banche fanno molti problemi con le giurisdizioni africane (Liberia e Seychelles) e con quelle del Medio Oriente (Libano ed Emirati Arabi) che vengono considerate maggiormente a rischio per la provenienza dei capitali. Ma le società che meno piacciono alle banche sono quelle degli Stati Uniti in quanto se la banca non riporta le attività finanziarie di cittadini residenti o società statunitensi alle autorità, rischia di ricevere multe miliardarie.
  • Gradimento della giurisdizione ai vostri clienti – Alcuni clienti potrebbero non gradire di ricevere fatture e fare pagamenti a società offshore per paura di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. Questa paura è prodotta dal ricordo di una norma che, fino al 2016, richiedeva per le operazioni effettuate con aziende situate in uno dei Paesi inclusi nell’elenco Black List una comunicazione all’Agenzia delle Entrate. Questo obbligo è stato abolito a partire dal 2017 con l’articolo 4, comma 4 del decreto legge del 22/10/2016 n. 193. Se ciò nonostante l’ultima versione aggiornata della Black List rimane formalmente in vigore, però di fatto ne sono state annullati tutti i suoi effetti. Per convincere i vostri clienti dovrebbero bastare queste informazioni, ma per i più esigenti potreste chiedere una consulenza scritta ad un commercialista conosciuto e sottoporgliela.
  • Servizi connessi – Per operare una società non serve solo l’atto di costituzione: una volta provata l’esistenza legale della società bisognerà dargli vita con un ufficio, personale, telefoni, sito web, ecc., perché sia le banche che i vostri clienti vogliono sapere dove rintracciarvi. Quindi costituire una società in un isoletta dei Caraibi dove le comunicazioni sono pessime e quando richiedete un servizio extra cercheranno di “spennarvi”, può essere letale. Il valore aggiunto di una società sono i servizi e le soluzioni che l’Agente può proporzionarvi ed è per questo che noi consigliamo Panama: perché siamo di Panama ed operiamo a Panama dal 1992.
  • Sconsigliamo società della Liberia, Seychelles, e quelle della maggior parte delle isole dei caraibi, degli Emirati Arabi e di molte giurisdizioni offshore che in genere sono più burocratiche, non offrono buoni servizi e comunicazioni. In ogni caso se ne avete esigenza, per un motivo particolare, vi possiamo aiutare a registrarle, ma non garantiamo i servizi connessi come telefono, indirizzo, contabilità, ecc.

 

Panama, la migliore giurisdizione per incorporare una società offshore

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Panama è considerata uno dei migliori paradisi fiscali per incorporare una società offshore. Questo paese collega il Nord con il Sud America e ha la via interoceanica più utilizzata al mondo: il Canale di Panama. La sua stabilità politica e la crescita economica l'hanno resa una delle destinazioni preferite degli investitori stranieri.

Dal 1932 esiste una legge a Panama che protegge la creazione di società offshore. Questi possono essere gestiti da qualsiasi parte del pianeta. Caporaso & Partners con sede a Panama può offrirti, oltre all'incorporazione della società, tutti i servizi necessari per fare in modo che la tua azienda possa operare a livello internazionale e aprire conti bancari: telefoni cellulari, SMS, prova dell'indirizzo per le banche, apertura di conti bancari, amministratori residenti e referenziati, ecc.

Se vuoi incorporare una società di Panama clicca qui

Nonostante le azioni al portatore sono state abolite da qualche anno, nella pratica gli azionisti sono anonimi in quanto l’unico a detenere i loro dati è l’Agente Residente, ovvero l’avvocato che vi costituisce la società. Per questo è di fondamentale importanza la scelta del professionista a cui vi affiderete. Le società panamensi che non operano nel paese sono esenti da tasse, non hanno obbligo di presentare bilanci (anche se devono dichiarare dove li mantengono) e/o dichiarazione dei redditi e possono essere amministrate da qualsiasi parte del mondo. Devono avere un minimo di 3 e un massimo di 10 direttori che possono essere persone fisiche o società. Far amministrare la società da un’altra società dà però l’impressione (specie alle banche) di voler nascondere qualcosa, quindi non lo consigliamo. Non c’è però da preoccuparsi perché i direttori, se lo desiderate, li forniamo noi compresi nel prezzo. L'unico adempimento  vero e proprio è il pagamento di una Tassa Annuale (Tasa Unica) e dell'Agente Residente (noi) per un totale di 600 euro annui, a partire dall’anniversario di registrazione della società (anno calendario).

 

Società offshore di Wallis, Francia 

cassaforte

Wallis Island si trova nell'Oceano Pacifico, a 22.000 chilometri da Parigi; ma fa parte della Francia, poiché appartiene a quella che è conosciuta come la "collettività francese d'oltremare" o COM. In questo territorio, con una superficie totale di soli 96 km², non vengono applicate tasse ed è diventato uno dei luoghi più vantaggiosi e prestigiosi per stabilire conti bancari e società offshore, poiché la società e il conto bancario sono domiciliati in Francia (Europa), senza essere soggetto a elevati oneri fiscali.

A Wallis è possibile usufruire di Internet ad alta velocità, grazie al cavo Tui Samoa, quindi negli ultimi cinque anni è diventata la casa di non pochi imprenditori che scelgono questo luogo paradisiaco sulla Terra per vivere, dal momento che possono guidare da lì, online, le loro attività.

A Wallis la salute e l'educazione sono totalmente gratuite, per tutti. Fino ad ora non è stato interessata dalla pandemia del coronavirus. Il clima è tropicale, con temperature durante tutto l'anno con valori compresi tra 25 e 30 gradi Celsius.

La valuta utilizzata in Wallis e Futuna è il franco del Pacifico, che è il secondo più utilizzato nella Repubblica francese. Questa valuta ha un tasso di conversione fisso con l'euro, che facilita l'accesso ai mercati della zona euro senza rischi con il tasso di cambio. Il franco del Pacifico è emesso dall'istituto di emissione d'oltremare e, oggi, 1 euro equivale approssimativamente a 120 franchi del Pacifico. I conti bancari possono tuttavia essere in EUR, USD, CAD e AUS e la destinazione dei trasferimenti apparirà come de fosse Francia senza sollevare sospetti dalle autorità fiscali.

L'isola di Wallis beneficia di un regime fiscale speciale. Questo territorio non è soggetto alle leggi fiscali francesi, il che lo rende un luogo molto attraente per la registrazione di società offshore e conti bancari offshore.

Non esiste alcuna forma di imposta sul reddito, poiché i cittadini non sono soggetti al contributo sociale generalizzato (CSG), né al contributo al rimborso del debito sociale (CRDS). Né le tasse si applicano al valore aggiunto, alle eredità e ai patrimoni. In realtà, il sistema fiscale si basa sulle imposte indirette, in particolare le tasse doganali (tariffe e tasse d'ingresso, tasse sul consumo interno di alcol, idrocarburi, tabacco, armi speciali, ecc.)

Le società offshore registrate a Wallis Island devono pagare la "tassa sulle società inattive", dal momento che sono domiciliate lì, ma non svolgono nessuna attività, che nel mondo offshore è nota come tariffa annuale unica.

È anche conveniente per gli armatori registrare le loro barche sotto la bandiera di Wallis e Futuna, al fine di beneficiare di una legislazione del lavoro più flessibile e zero tasse.

Questi sono i costi approssimativi di una società di Wallis che come potete vedere non sono bassi, ma sicuramente valgono la pena per una società con un alto fatturato:

Costi:

Costituzione società SARL: 3999.00 EUR
Apertura conto bancario: 500.00 EUR

1 Sede sociale:  

2400.00 EUR/anno
Direttore:  1200.00 EUR/anno
Curriers:  600.00 EUR
Totale pacchetto:    9699.00 EUR

 

L'isola di Wallis non raggiunge nemmeno i 10.000 abitanti. Fu scoperta nel 1767 dal capitano Samuel Wallis, che gestiva la nave HMS Delfín. Nel 1886 divenne un protettorato francese e in un referendum tenutosi nel 1959 i cittadini decisero di unirsi alla Repubblica francese, alle condizioni di "territorio d'oltremare", attraverso il quale potevano preservare le loro usanze e credenze.

Poi, nel 2003, dopo la riforma costituzionale in Francia, questo territorio passò allo status di "collettività francese d'oltremare", uno dei cinque riconosciuti da Parigi. Tra gli elementi che si sono distinti dalla modifica è che, ora, Wallis Island può determinare i propri affari fiscali.

Quest'isola è una delle tre parti del regno di Wallis e Futuna, anch'essa formata da Sigave e Alo, nelle isole Futuna. Il re di Wallis è la figura politica più importante del territorio, sebbene debba consultare un primo ministro e cinque ministri per guidare il paese.

wallis mappa

 

Società offshore di Nevis

mappa del mondo che punta a Nevis

Nevis è una della due isole che compongono lo Stato caraibico di St. Kitts e Nevis. Queste due isole fanno parte del territorio del Commonwealth britannico, governato dalla Regina d’ Inghilterra attraverso appositi rappresentanti nominati in loco. St. Kitts e Nevis sono anche famose per il proprio registro nautico, che conta qualche migliaio di iscrizioni annuali, Nevis ha sviluppato, negli ultimi anni, una forte competizione fiscale, fornendo terreno fertile alla costituzione di società offshore. É uno degli Stati caraibici dal tasso d’ istruzione più alto, correlato ad una criminalità quasi inesistente e ad un significativo inserimento nelle primissime posizione della classifica Onu per quanto riguarda le libertà personali. Nevis è un paradiso fiscale a bassa imposizione che offre un regime a zero tasse per i proventi esteri, che tutela, in modo molto accentuato, la privacy di ciascun abitante ed investitore, sia esso nazionale che straniero. Regolato dal punto di vista legislativo dalla Common Law inglese, negli anni ha affinato le proprie leggi, consentendo alle società offshore di Nevis di sfruttare un regime fiscale agevolato, che permette, ad esempio, di pagare zero tasse anche sugli utili generati all’ estero dalle aziende residenti nel proprio territorio nazionale. Tre sono le tipologie di società offshore possibili nel territorio di Nevis: Corporation, IBC ed LLC. Queste tre possibilità hanno dei vantaggi comuni, spesso non riscontrabili in altri paradisi fiscali. Le società offshore di Nevis non sono obbligate al versamento del capitale sociale; possono emettere azioni al portatore senza grandi formalità o atti notarili obbligatori; non c’è l’obbligo formale di presentazione di scritture contabili e bilanci.

Negli ultimi anni Nevis ha sottoscritto diversi accordi bilaterali contro la doppia imposizione, anche con paesi occidentali come: Danimarca, Svezia, Norvegia, Stati Uniti e Regno Unito, rendendo il piccolo Paese caraibico, uno dei pochi ad avere rapporti commerciali e legali con i propri competitor fiscali. Nel panorama economico mondiale quindi si deve, necessariamente, aggiungere un ulteriore luogo dove è possibile, in modo sicuro, avviare o trasferire una società offshore: un paradiso fiscale che grazie ad una rigida normativa sulla privacy e ad un regime fiscale semplice e agevolato, si è inserito a pieno titolo nella lista di quegli Stati che fanno pressione  ai grandi impositori rendendo possibile la giusta competizione fiscale.

Le società di Nevis sono anche utilizzate per creare società gemelle (con lo stesso nome) a società del Delaware o altri stati degli Stati Uniti, che vengono considerate di prestigio ma con le quali è quasi impossibile aprire conti bancari offshore.

 

Società offshore inglesi

bandiera del regno unito e mano di approvazione

Le società LLP inglesi o per meglio dire UK o del Regno Unito, se vengono utilizzate in un determinato modo, possono essere considerate a tutti gli effetti società offshore a tassazione zero. Il Regno Unito comprende l'Inghilterra, sei contee dell'Irlanda, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.  il Regno Unito che è molto più che l'Inghilterra.

Le LLP sono società a responsabilità limitata amministrate in partnership attraverso un accordo scritto che specifica come sarà amministrata.

Potenzialmente la LLP nel Regno Unito con due società offshore in qualità di soci, non pagherà alcuna imposta sulle società o imposta sul reddito personale nel Regno Unito, sempre che i membri o i soci della società offshore non siano residenti nel Regno Unito, e non effettuino attività economiche  nel e con il Regno Unito e che  il controllo sulla LLP sia esercitato dall'estero. La tassazione nel Regno Unito sarà quindi pari a zero.

Se la società non opera nel Regno Unito, i soci non pagano tasse

I membri o soci non residente nel Regno Unito pagheranno le imposte sul reddito delle persone fisiche (o societarie in caso di società), solo sugli utili ricavati dalle attività economiche all'interno del Regno Unito. I membri della LLP del Regno Unito possono inoltre trarre vantaggio da oltre 100 trattati sulla doppia imposizione firmati dal Regno Unito.

Una LLP (Limited Liability Partnership) del Regno Unito con tutti i partner (membri o soci) non residenti nel Regno Unito dovrà enunciare nelle dichiarazioni dei redditi solo i profitti delle operazioni del Regno Unito; pertanto, se non vi sono stati scambi economici nel Regno Unito, la dichiarazione dei redditi della LLP del Regno Unito viene presentata in bianco. I bilanci delle partnership, comprese le attività estere, devono essere archiviati presso la Companies House.

Le società LLP inglesi sono perfette per soggetti NON residenti nella Comunità europea, che vogliano intraprendere affari in quest’area economica. I soci possono essere due persone fisiche o giuridiche. Utilizzando come membri o soci due società offshore si ottiene l’anonimato, ma può creare problemi con le banche che vorranno conoscere l’UBO (il beneficiario finale) quindi questa operazione può incrementare notevolmente il costo di apertura di un conto bancario. Utilizzare invece due persone fisiche, facilita i rapporti con le banche ma può creare inconvenienti con lo scambio automatico di informazioni se questi risiedono nella Comunità europea.

10 vantaggi delle LLP nel Regno Unito:

  1. Zero tasse societarie a condizione che non svolga attività nel Regno Unito. Non è necessario presentare resoconti, ne è richiesta una assemblea generale annuale.
  2. Zero imposte sul reddito se i membri della LLP non svolgono attività nel Regno Unito.
  3. Zero capitale autorizzato o depositato minimo
  4. Sono necessari solo due membri per formare una  LLP nel Regno Unito.
  5. Registrazione veloce, entro 24 ore se fatto elettronicamente.
  6. Una LLP nel Regno Unito deve scegliere un nome univoco che non sia simile a LLP, società o nomi di società già esistenti.
  7. Una LLP nel Regno Unito deve avere un indirizzo legale che vi forniamo nel pacchetto insieme a un telefono fisso o mobile a vostra scelta.
  8. Una LLP nel Regno Unito deve avere almeno due membri. Il Regno Unito consente sia ai privati ​​che alle persone giuridiche di essere membri e questi non devono essere residenti. Noi forniamo il segretario residente.
  9. Le LLP nel Regno Unito non devono avere direttori o manager poiché i membri fungono da amministratori, anche se è possibile nominare un amministratore se lo desiderate
  10. I dati della registrazione e dei membri sono pubblici.

A continuazione un{ idea dei costi delle società offshore inglesi:

  • Società inglesi LLP con soci esteri persone fisiche

Incorporazione, sede legale, indirizzo postale (compreso di eventuali comprovante d'indirizzo), telefono fisso o mobile a sua scelta, segretario della società, accordo (Agreement) tra i soci.

Costo iniziale: EUR 1600.00

Rinnovo annuale della società e servizi: EUR 870.00

  • Società inglesi LLP offshore con soci esteri persone giuridiche

Incorporazione, sede legale, indirizzo postale (compreso di eventuali comprovante d'indirizzo), telefono fisso o mobile a sua scelta, segretario della società, 2 soci corporativi (società offshore di Panama), accordo (Agreement) tra i soci.

Costo iniziale: EUR 4100

Rinnovo annuale della società e servizi: EUR 2070.00

  • Società inglesi LLP offshore con soci esteri persona giuridica e fondazione

Incorporazione, sede legale, indirizzo postale (compreso di eventuali comprovante d'indirizzo), telefono fisso o mobile a sua scelta, segretario della società, 2 soci corporativi (società offshore  e fondazione di Panama), accordo (Agreement) tra i soci.

Costo iniziale: EUR 5100

Rinnovo annuale della società e servizi: EUR 2170.00

 

Società offshore del Delaware, Stati Uniti

cartello di benvenuto nel Delaware

Le società LLC del Delaware e di alcuni altri stati come il Wyoming, Nevada e Nuevo Messico, offrono il vantaggio è che questi paesi non sono inseriti nella black list quindi con una  società USA, ad esempio con una società LLC del Delaware, puoi fatturare in Italia o in Europa senza nessun problema. Con una serie di sotterfugi la società del Delaware diventa completamente esentasse. Il riconoscimento di poter agire come società degli Stati Uniti in Italia deriva dal Trattato di amicizia, commercio e navigazione concluso a Roma fra Italia e Stati Uniti d' America nel 1948 e ratificato con la l. 385/49. In esso, all'articolo II, c. 2, si dice che le persone giuridiche e associazioni create od organizzate in una delle due nazioni sono considerate senza discriminazioni persone giuridiche o associazioni «sia che vi abbiano, o meno, sedi, filiali o agenzie permanenti». Lo svantaggio delle società LLC del Delaware (o degli altri stati che offrono esonerazione alle tasse statali) è che molte banche offshore già non aprono i conti a società USA e che a partire dal 2020 è obbligatoria la presentazione della dichiarazione dei redditi anche se in esenzione d’imposta, quindi è necessario trovare un contabile, che non è a buon mercato, e adempiere alla burocrazia federale.

La legislazione anglosassone, per certi versi simile tra USA, UK e le ex colonie, offre ad alcuni tipi di strutture societarie il beneficio dell'esenzione fiscale, concesso dalla normativa societaria anglosassone, alle società che svolgono attività al di fuori della propria residenza sociale. Con una struttura del genere ci si può giovare, in assoluta tranquillità, di un regime di tassazione zero sugli utili, senza incorrere in quei problemi e limitazioni propri delle società costituite in giurisdizioni "offshore", che offrono però altri vantaggi, anche se sempre più soggette a controlli e accertamenti, ed a volte non benvenute presso le istituzioni finanziarie.

Lo stato del Delaware non applica tasse statali alle società che operano fuori dal proprio territorio ed essendo i soci non residenti negli USA, nel solo caso delle LLC (sono quindi escluse altre forme societarie tipo le Corporation, etc.), non devono effettuare una dichiarazione delle imposte allo Stato. Attenzione però che se aprite un conto bancario negli USA o avete attività con società USA, la società LLC del Delaware diventa residente e deve effettuare la dichiarazione dei redditi a livello Federale. Ricordatevi che gli Stati Uniti sono firmatari di un trattato per lo scambio d'informazioni con l'EU e con la maggior parte dei paesi, quindi se non costituite in modo anonimo la società LLC del Delaware, le informazioni che fornite eventualmente ad un Agente Registrato americano sono soggette a divulgazione (questo non avviene costituendole anonimamente con noi).

I tempi di incorporazione in Delaware sono 7-10 giorni dall'accusa di ricevimento del bonifico all’ invio dei documenti apostillati.

Bisogna tener conto che operando con una società LLC del Delaware o di un altro Stato USA a tassazione esonerata, il costo dei documenti apostillati  richiesti separatamente dalla costituzione sono estremamente costosi e che molte banche offshore non aprono conti a società USA.

Spesso è necessario abbinare una società gemella di Nevis ad una del Delaware per poterle utilizzare pienamente.

Consultateci prima di ordinare una LLC USA, con una breve consulenza telefonica potete risparmiare errori che in seguito potrebbero costarvi cari.

 

Società offshore degli Emirati Arabi Uniti

Non le consigliamo per l’alto costo, difficoltà a lavorare con i direttori locali, poco gradimento delle banche offshore della giurisdizione.

 

Società offshore di Hong Kong

Non le consigliamo per l’alto costo e difficoltà a lavorare con i direttori locali.

 

Società offshore delle Isole Bahamas

Non le consigliamo per l’alto costo e difficoltà a lavorare con i direttori locali.

 

Società offshore delle Isole Cayman

Non le consigliamo per l’alto costo e difficoltà a lavorare con i direttori locali. Utili per i fondi d’inversione.

 

Società offshore delle Isole Seychelles

Non le consigliamo per la difficoltà a lavorare con i direttori locali, poco gradimento delle banche offshore della giurisdizione

 

Società offshore delle Isole Vergini britanniche

In pratica dal 2020 le società offshore delle Isole Vergini britanniche hanno perso tutti i vantaggi fiscali visto che i beneficiari delle società  devono fornire tutte le informazioni richieste dalla polemica legge sulla sostanza economica delle società e dei soci a responsabilità limitata. Molti clienti ci chiedono come e dove ridomiciliare società offshore delle Isole Vergini britanniche, cliccando qui potete ottenere maggiori dettagli.

 

Società offshore della Liberia

Non le consigliamo per l’alto costo, difficoltà a lavorare con i direttori locali, poco gradimento delle banche offshore della giurisdizione, obblighi burocratici sproporzionati. Utili per ridomiciliare una .società onshore e poi chiuderla.

 

Società offshore di Singapore 

Non le consigliamo per l’alto costo e difficoltà a lavorare con i direttori locali.

 

Società offshore della Svizzera

Nel cantone tedesco di Zug si applica solo l’ 8% d’imposta sul reddito: senza dubbio un reddito agevolato e una società di prestigio.  Tra gli inconvenienti c’è la lingua e l’alto costo di queste società offshore. Le società holding godono di esonerazione fiscale.

 

Aprire una succursale in Italia di una società offshore offre vantaggi? 

Prima di tutto è importante rilevare che in questo caso la succursale è soggetta ai controlli ed alle leggi italiane come con una normale società. Però ottiene una vera S.R.L. a poco più di 2000 Euro. Le società di diritto estero possono essere registrate in Italia, se non altro perché a livello notarile hanno un costo nettamente inferiore. Qualunque offshore può essere registrata in Italia ed avere una propria sede legale, telefono, fax, conto bancario, richiedere mutui e leasing, ecc.

Vi sono due soluzioni differenti tra loro: il Representative Office e l´ identificazione della società presso i Pubblici Registri. Nel primo caso la società estera apre unicamente un codice fiscale e posizione IVA e si comporta da ufficio di rappresentanza della società estera: in questo caso gli adempimenti contabili sono davvero semplici; va unicamente presentata una comunicazione di apertura in carta da bollo alla camera di commercio locale sull’apertura di tale ufficio. In alcuni casi è necessario inoltre designare un rappresentante fiscale in Italia. Nel secondo caso la società di diritto estero, pur mantenendo nome ed estensione (LTD, LLC, Corp ecc.) diviene una vera e propria Srl con tutti gli adempimenti che comporta: contabilità ordinaria, INPS, INAIL, bilanci e dichiarazioni mensili dell’IVA. La società dovrà designare i propri amministratori in Italia pur rimanendo di diritto estero in quanto a fallibilità o bancarotta. Il rappresentante fiscale ha un ruolo limitato alla sola registrazione.

  • Quando è necessario il rappresentante fiscale in Italia?

Indicativamente, come precisato nella C.M. 23 febbraio 1994, n. 13-VII-15-464, è obbligatoria la nomina del rappresentante fiscale per i soggetti comunitari che, in mancanza di una stabile organizzazione:

Introducono nel territorio dello Stato beni per esigenze della propria impresa;

Cedono a privati consumatori beni precedentemente introdotti in Italia ed ivi installati o montati;

Effettuano nei confronti di privati consumatori prestazioni di trasporto intracomunitario di beni e relative intermediazioni, prestazioni accessorie ai detti trasporti e relative intermediazioni. Ovvero intermediazioni diverse da quelle indicate all’articolo 7, quarto comma, lettera d), del DPR n. 633/1972, nei casi in cui dette operazioni siano territorialmente rilevanti in Italia.

Caso particolare: nel caso in cui, in ambito intracomunitario, vengano effettuate esclusivamente operazioni attive e passive non imponibili, esenti, non soggette IVA o comunque senza obbligo di pagamento dell’imposta, il rappresentante, è detto “leggero” ed è tenuto esclusivamente all’esecuzione dei seguenti obblighi:

  • Fatturazione delle operazioni;
  • Compilazione e presentazione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari.
  • La nomina del rappresentante fiscale è in linea generale obbligatoria in alcuni casi, e facoltativa in altri. È obbligatoria:

Nelle cessioni beni e prestazioni di servizi nei confronti di privati consumatori o, comunque, di soggetti che ai fini Iva si comportano come tali (quali ad es. gli enti non commerciali anche se dotati di partita Iva)

nelle cessioni beni e prestazioni di servizi nei confronti di soggetti non residenti

in particolari situazioni di scambi intracomunitari.

La nomina indicativamente è facoltativa quando permette al soggetto non residente di far valere un diritto. Diritto che normalmente consiste nel poter detrarre l'Iva pagata sugli acquisti in Italia. Questo vuol dire indicativamente che la nomina e l’iscrizione del rappresentante fiscale è necessaria quando vi sono cessioni di beni o prestazioni  di servizi soggette ad IVA.

Poi logicamente occorrerà verificare le singole operazioni attive e passive poste in essere (vedi anche direttiva comunitaria 77/388/CEE  artt. 21 e 22 sulla non obbligatorietà del rappresentante fiscale).

Attenzione: queste informazioni sono aggiornate ad Aprile 2019, consultate un Commercialista in Italia prima di prendere delle decisioni.

 

Quando aprire una filiale di una società offshore in un paese extracomunitario

L’ uso delle società offshore per operare in alcuni paesi ad alta tassazione è diventato problematico in quanto crea una certa diffidenza che a volte non è facile contrastare. In questi casi è necessario utilizzare una filiale di una società offshore, costituita in un paese non incluso nelle Black List. In genere preferiamo questa struttura piuttosto che la filiale europea che comporta molti adempimenti burocratici. I vantaggi di una filiale in un paese extraeuropeo non in Black List sono i bassi costi e adempimenti burocratici minimi. Vengono forniti l’amministratore, certificato camerale e tutti i documenti vengono apostillati.

Possiamo offrirvi il servizio di indirizzo postale e numeri telefonici VoIP

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Cosa ricevete quando ordinate una società offshore 

Lo statuto della società  che è il documento costitutivo della società, nella lingua del paese dove è stata costituita e apostillata. Alcune banche possono richiedervi anche documenti aggiuntivi che vanno ordinati a parte.

Per le società di Panama dove i sottoscrittori hanno diritto all’1% delle quote azionarie, viene fornito il Suscribtion Transfer (trasferimento dei Sottoscrittori). Questo documento che in genere non va mostrato alle banche, è un documento firmato dai sottoscrittori che garantisce la vostra proprietà al 100%

Power of Attorney apostillato, è la delega generale che vi permette di operare a nome della società in modo anonimo, nel caso che abbiate scelto un direttore nominato. Questa delega plenipotenziaria va usata con attenzione in quanto se non motivata, lascia supporre che il portatore sia il reale beneficiario della società, non è quindi raccomandabile utilizzarla nel paese di vostra residenza. Questa delega va presentata alla banca dove aprirete il conto, tenendo conto che se la banca è domiciliata in un paradiso fiscale che non ha accordi con l’Italia, sarete coperti (almeno in parte) dal segreto bancario. Per la firma di contratti potrete usare i nostri direttori, visto che in caso di contenzioso sarà la società a reclamare o rispondere e non la persona fisica. Per acquisto o vendita di proprietà, nel paese in cui siete residenti, nominare un commercialista o avvocato di fiducia come rappresentante con poteri limitati all’acquisto, mentre per le vendite potrete fare una delega specifica di volta in volta (è un po’ più costoso ma più sicuro per mantenere l’anonimato). Se aprirete una succursale vi prepareremo una delega separata per il rappresentante fiscale. Ricordatevi che gli avvocati hanno il privilegio del segreto tra avvocato e cliente, i commercialisti no. Se usate una terza persona attenzione alla scelta.

La tassa annuale che si paga al governo è compresa per il primo anno o nel caso delle società anglosassoni per la porzione restante dell’anno solare.

Azioni nominative che garantiscono la proprietà della società.

Nota: L'apostilla di ogni documento, consiste nell'attestazione dell'autenticità della firma e della legale qualità del funzionario che ha sottoscritto atti, certificati, formati nello Stato italiano e da valere all'estero, da produrre nei Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell' Aia.

Convenzione dell' Aia del 5 ottobre 1961

Legge 20 dicembre 1966, n. 1253

I paesi che non hanno aderito alla Convenzione di Vienna richiedono che i documenti siano vidimati dalla propria ambasciata o consolato o da quella di un paese amico e questo servizio può avere costi differenti secondo il paese. L'Europa ha aderito alla convenzione dell' Aia.

 

Esterovestizione, rilievi più difficili

Buone notizie per chi utilizza holding offshore. A seguito della recente pronuncia della Corte di Cassazione sul caso D&G (Cassazione 33234 del 21 dicembre 2018) e di svariate recenti verifiche dell’agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza, le contestazioni in fatto di esterovestizione sono ritornate sotto i riflettori degli operatori.

Con riferimento al contenzioso che ha interessato i noti stilisti, i giudici di legittimità hanno confermato i principi già tracciati dalla Suprema Corte in sede penale (Cassazione 43809 del 30 ottobre 2015) negando nella fattispecie in esame la sussistenza dell’esterovestizione con il rigetto delle motivazioni addotte dalla commissione tributaria regionale, la quale aveva concordato con la tesi avanzata dall’ufficio circa l’ubicazione della sede amministrativa (rectius: sede effettiva) della società lussemburghese – proprietaria dei marchi - presso gli uffici della controllante italiana.

Sulla base dei principi dettati in ambito comunitario (ex multis C-196/04 e C-73/06), gli ermellini hanno sancito che non è sufficiente riscontrare che la sede effettiva della società estera sia in realtà localizzata in Italia essendo lo Stato dal quale si originano e sono profusi gli impulsi gestionali e le direttive amministrative. Invero, è necessario che la società estera sia una costruzione di puro artificio che non svolga una effettiva attività economica. Pertanto, ai sensi dell’articolo 73, comma 3, del Tuir, i verificatori hanno l’onere di provare congiuntamente che:

  • la sede effettiva sia situata in Italia;
  • e vi sia l’impiego di una struttura meramente artificiosa ove la forma giuridica non è rappresentativa della realtà economica.

Inoltre, in applicazione del principio cardine di libertà di stabilimento, la Corte ha evidenziato che, qualora una società sia stata creata in uno Stato membro Ue per fruire di una legislazione più vantaggiosa, detta circostanza non costituisce per se un abuso di tale libertà dimodoché sia comunque necessario provare l’artificiosità della struttura estera, a prescindere dalla sussistenza o meno di ragioni economiche diverse da quelle di natura tributaria.

In merito alla localizzazione della sede effettiva, la giurisprudenza comunitaria e domestica individuano la sede nel luogo ove hanno concreto svolgimento le attività amministrative e di direzione dell’ente (ad esempio il luogo in cui partono gli “impulsi volitivi”) e, nello specifico, ove si svolgono le assemblee, le riunioni degli amministratori e quello in cui si adottano le politiche generali della società. In tale esercizio, bisogna tenere conto anche di altri elementi, quali il domicilio dei principali dirigenti, il luogo di riunione delle assemblee, di tenuta dei documenti amministrativi e contabili e di svolgimento delle attività finanziarie e bancarie (sul punto, si veda la circolare 1/2018, volume III della Guardia di finanza, capitolo 11). Ciò posto, nella prassi amministrativa, si presume talvolta l’ubicazione della sede amministrativa sic et simpliciter nel luogo ove originano e si definiscono gli indirizzi strategici senza valutare adeguatamente l’eventuale struttura operativa impiegata nella implementazione di detti indirizzi e posta a presidio dell’attività ordinaria. Su tale aspetto, la risposta del 12 aprile 2010, protocollo 3-3873, fornita dall’agenzia delle Entrate nell’ambito del progetto pilota sulla corretta attuazione del diritto comunitario (caso 777/10/Taxu), chiarisce opportunamente che l’attività di coordinamento e indirizzo della controllante deve essere distinta dagli atti di concreta amministrazione afferenti l’ambito della gestione operativa svolta in loco dalla società estera, rilevando a tal proposito l’effettivo grado di autonomia funzionale di quest’ultima. In conseguenza, ove dimostrata che la gestione operativa sia svolta all’estero, la circostanza che gli indirizzi strategici siano emanati dall’Italia non dovrebbe assumere particolare valenza in ottica accertativa della potenziale esterovestizione della consociata estera.

Alla luce dei recenti arresti giurisprudenziali di legittimità, sarebbe auspicabile l’adeguamento della prassi accertativa ai principi di matrice comunitaria tracciati dalla Corte di cassazione, i quali richiedono notevole cautela da parte dei verificatori in sede di contestazioni di esterovestizione di società non residenti ove stabilite all’interno dell’Unione europea.

 

Cos´è la presunzione di residenza delle società estere?

Un accertamento per la presunzione di residenza estera per le società offshore o estere che sono amministrate dall’Italia è l’incubo per chi ha costituito una società all’estero, anche in Europa, o una società offshore. La presunzione di residenza fiscale delle società estere. è regolamentata in Italia dal del DPR n 917/86 ai sensi del comma 5-bis dell’articolo 73 e riguarda la presunzione legale relativa di residenza fiscale italiana di società estera che controlla società italiane o con managemet residente in Italia.

In pratica là amministrazione tributaria, per mezzo di questo decreto può sfruttare la presunzione di residenza per fare un accertamento quando suppone che la società anche se costituita all’estero è realmente residente in Italia. In questi casi, l’onere della prova viene invertito, e il contribuente deve dimostrare l’effettiva residenza della società.

Questo aspetto è di particolare importanza per coloro che decidono di aprire una società all’estero ed è necessaria una effettiva pianificazione fiscale prima di prendere questo passo. Quindi quando ti accingi a documentarti sulle società estere europee e società offshore, documentati anche su chi ti propone uno schema piuttosto che un altro. Il fatto che all’amico dell’amico sia andata bene fino adesso non significa che quella particolare struttura societaria funziona per i tuoi propositi.

In internet troviamo escapologi, truffatori, millantatori e molti seri professionisti, scegli il tuo consulente con molta attenzione.

La residenza fiscale di una società, è disciplinato dall’articolo 73, comma 3 del Tuir che considera residente ai fini delle imposte sui redditi una società che per la maggior parte dell’anno fiscale mantiene in Italia una di queste tre condizioni:

  • La sede legale;
  • La sede dell’amministrazione;
  • L’oggetto principale dell’attività.

Capirai quindi l’importanza di una consulenza specializzata, visto che secondo le autorità fiscali: ” Salvo prova contraria, si considera residente nel territorio dello Stato la sede dell’amministrazione di società ed enti che detengono partecipazioni di controllo, ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, cc, nei soggetti di cui alle lettere a) e b) del comma 1, se in alternativa:

Sono controllati, anche indirettamente, ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, cc da soggetti residenti nel territorio dello Stato;

Sono amministrati da un consiglio di amministrazione, o altro organo equivalente di gestione, composto in prevalenza da consiglieri residenti nel territorio dello Stato.”.

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